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jazzconvention, april 2018

«Invisible Atlas è una delicata suite per contrabbasso e pianoforte che attraversa territori musicali diversi. L'approccio jazzistico e il filo espressivo dell'improvvisazione permettono ad Ilaria Capalbo e Stefano Falcone, rispettivamente contrabbassista e pianista, di percorrere territori classici e folklorici, la tradizione partenopea e la sfida della composizione.»
– Adam D'Amato 
 
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jazzit, december 2017

«L’essenzialità contraddistingue tutto il lavoro, in primis a partire dalla formazione. Ci piaceva l’idea di esprimere un concetto differente in ciascuno dei brani. Questa molteplicità ci ha spinto a ricercare un suono d’insieme che potesse essere il filo conduttore di tutto il percorso.»
– Eugenio Mirti
 
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MENTINFUGA, DECEMBER 2017

«Meritano di essere annoverati tra i nuovi talenti più interessanti della scena jazz italiana. Ci sarà la giusta distanza? Questo non lo so, ma mi piace pensare che un giudizio qualitativo, quando si tratta di musica, non prescinda mai del tutto dal coinvolgimento emotivo da parte di chi la recepisce.
Invisible Atlas è un punto di arrivo, denso a tal punto di sostanza che non può che rappresentare per i due musicisti anche il prossimo, promettente, punto di partenza.
Ascoltate, dunque, e giudicate voi stessi.»